La malattia professionale è una patologia che si sviluppa a causa dell’attività lavorativa svolta. A differenza dell’infortunio sul lavoro che avviene per una “causa violenta” e improvvisa, la malattia professionale si manifesta per l’azione lenta e progressiva di agenti nocivi presenti nell’ambiente di lavoro o nei materiali utilizzati. Questi agenti possono essere di natura fisica (rumore, vibrazioni, radiazioni), chimica (sostanze tossiche, polveri) o biologica (batteri, virus).

Questa prestazione garantisce al lavoratore che si ammala a causa del proprio lavoro il riconoscimento della malattia e le relative tutele economiche e sanitarie previste dall’INAIL.

Le malattie professionali si distinguono in due categorie principali:

Malattie tabellate: sono quelle inserite in apposite tabelle di legge. Per queste malattie, se vengono rispettati i criteri indicati nelle tabelle, opera automaticamente la “presunzione legale di origine”. Questo significa che il lavoratore non deve dimostrare che la malattia deriva dal lavoro, ma è l’INAIL che deve eventualmente provare il contrario.

Malattie non tabellate: sono quelle non incluse nelle tabelle di legge o per le quali non vengono rispettati alcuni parametri previsti. In questi casi, il lavoratore deve fornire la prova del “nesso eziologico”, ovvero dimostrare che la sua patologia è stata causata o concausata dall’attività lavorativa svolta.

Possono richiedere il riconoscimento della malattia professionale tutti i lavoratori che hanno contratto una patologia a causa della propria attività lavorativa, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro.

Il lavoratore che contrae una malattia professionale deve:

  • Informare il datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia
  • Inviare il certificato medico all’INAIL e consegnarne copia al datore di lavoro

Il datore di lavoro, dal suo lato, ha l’obbligo di denunciare la malattia professionale all’INAIL entro 5 giorni dalla data di ricezione del certificato medico.

La procedura prevede questi passaggi fondamentali:

  1. Rivolgersi al proprio medico curante o a un medico specialista per ottenere il certificato che attesti la malattia professionale
  2. Informare tempestivamente il datore di lavoro (entro 15 giorni)
  3. Inviare il certificato medico all’INAIL
  4. Il datore di lavoro provvederà alla denuncia all’INAIL entro i termini previsti

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La gestione di una pratica di malattia professionale richiede attenzione ai tempi, alle procedure e alla raccolta della documentazione necessaria. Il riconoscimento della malattia professionale può essere complesso, soprattutto per le patologie non tabellate.

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