Introduzione
L’INPS eroga diverse forme di sostegno economico alle persone non vedenti, in base alla gravità della condizione visiva e alla situazione economica. Queste prestazioni rappresentano un aiuto concreto per affrontare le difficoltà quotidiane legate alla cecità e garantire una maggiore autonomia e qualità di vita.
Esistono tre principali prestazioni destinate ai ciechi civili, ciascuna con caratteristiche e requisiti specifici:
- Pensione ai ciechi civili assoluti – per chi ha perso completamente la vista in entrambi gli occhi e si trova in condizioni di bisogno economico
- Pensione ai ciechi civili parziali (ventesimisti) – per chi ha una vista residua molto ridotta (inferiore a 1/20 in entrambi gli occhi) e si trova in condizioni di bisogno economico
- Indennità di accompagnamento ai ciechi civili assoluti – per chi ha perso completamente la vista, indipendentemente dalla situazione economica
Che cos’è
La pensione ai ciechi assoluti è un sostegno economico mensile rivolto alle persone completamente non vedenti che si trovano in condizioni di bisogno economico. Per essere considerati ciechi assoluti, è necessario avere un residuo visivo pari a 0 in entrambi gli occhi, anche con l’uso di lenti correttive.
Questa prestazione è destinata esclusivamente a cittadini maggiorenni (dai 18 anni in su) che hanno ottenuto il riconoscimento della cecità assoluta dalla Commissione medica e che rispettano i limiti di reddito stabiliti dalla legge.
Requisiti necessari
Requisiti sanitari:
- Riconoscimento di cecità assoluta (residuo visivo 0 in entrambi gli occhi con eventuali correzioni)
- Età: maggiore di 18 anni
Requisiti di cittadinanza e residenza:
- Cittadinanza italiana, oppure
- Per cittadini UE: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure
- Per cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile e abituale in Italia
Requisiti economici:
- Reddito personale annuo non superiore a 19.772,50 euro (dato 2025)
Importi
Per l’anno 2025:
- 363,37 euro mensili per ciechi non ricoverati
- 336 euro mensili per ciechi ricoverati
La pensione viene erogata per 13 mensilità all’anno (12 mesi più la tredicesima).
In presenza di particolari condizioni reddituali, la pensione può essere aumentata di un importo mensile aggiuntivo stabilito dalla legge (maggiorazione).
Caratteristiche importanti
- La pensione non è reversibile (non passa agli eredi)
- Continua anche dopo i 67 anni e non si trasforma in assegno sociale
- Viene erogata anche in caso di ricovero in istituto pubblico
- È compatibile con pensioni di invalidità dall’INPS e altre pensioni
- È cumulabile con prestazioni per invalidità da guerra, lavoro o servizio (se per patologie diverse)
Che cos’è
La pensione ai ciechi parziali è un sostegno economico mensile rivolto alle persone con una grave riduzione della vista che si trovano in condizioni di bisogno economico. I beneficiari sono chiamati “ventesimisti” perché il loro residuo visivo non supera 1/20 (un ventesimo) in entrambi gli occhi, anche con l’uso di occhiali o lenti a contatto.
Questa prestazione è destinata a cittadini di qualsiasi età (senza limiti minimi o massimi) che hanno ottenuto il riconoscimento della cecità parziale dalla Commissione medica e che rispettano i limiti di reddito stabiliti dalla legge.
Requisiti necessari
Requisiti sanitari:
- Riconoscimento di cecità parziale con residuo visivo inferiore a 1/20 in entrambi gli occhi (anche con correzione)
- Nessun limite di età
Requisiti di cittadinanza e residenza:
- Cittadinanza italiana, oppure
- Per cittadini UE: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure
- Per cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile e abituale in Italia
Requisiti economici:
- Reddito personale annuo non superiore a 19.772 euro (dato 2025)
Importi
Per l’anno 2025:
- 336 euro mensili
La pensione viene erogata per 13 mensilità all’anno (12 mesi più la tredicesima).
In presenza di particolari condizioni reddituali, la pensione può essere aumentata di un importo mensile aggiuntivo stabilito dalla legge (maggiorazione).
Caratteristiche importanti
- La pensione non è reversibile (non passa agli eredi)
- Continua anche dopo i 67 anni e non si trasforma in assegno sociale
- Viene erogata anche in caso di ricovero gratuito a carico dello Stato
- È compatibile con pensioni di invalidità dall’INPS e altre pensioni
- È cumulabile con prestazioni per invalidità da guerra, lavoro o servizio (se per patologie diverse)
Che cos’è
L’indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti è un aiuto economico mensile che lo Stato riconosce alle persone completamente non vedenti, indipendentemente dalla loro situazione economica. A differenza delle pensioni, questa indennità viene concessa esclusivamente in base alla condizione di cecità assoluta, senza considerare il reddito personale o l’età.
Questa prestazione nasce per sostenere le persone non vedenti nelle spese quotidiane legate alla necessità di assistenza e accompagnamento, riconoscendo le difficoltà aggiuntive che la cecità comporta nella vita di tutti i giorni.
Requisiti necessari
Requisiti sanitari:
- Riconoscimento di cecità civile assoluta (residuo visivo 0 in entrambi gli occhi)
- Nessun limite di età (spetta a minori, adulti e anziani)
Requisiti di cittadinanza e residenza:
- Cittadinanza italiana, oppure
- Per cittadini UE: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure
- Per cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile e abituale in Italia
Requisiti economici:
- Nessun requisito di reddito: l’indennità spetta a tutti i ciechi assoluti indipendentemente dalla loro situazione economica
Importi
Per l’anno 2025:
- 1.022,44 euro mensili per 12 mensilità (non è prevista la tredicesima)
Casi particolari:
- L’importo viene ridotto di 93 euro mensili se il beneficiario usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile
- L’indennità è automaticamente equiparata a quella dei grandi invalidi di guerra
Caratteristiche importanti
- Non richiede requisiti di reddito o di età
- È cumulabile con la pensione ai ciechi assoluti
- Spetta per intero anche durante il ricovero in istituto pubblico
- È compatibile con l’attività lavorativa (dipendente o autonoma)
- È incompatibile con analoghe prestazioni per invalidità da guerra, lavoro o servizio (con possibilità di opzione per il trattamento più favorevole)
- È cumulabile con l’indennità di comunicazione e con l’indennità di accompagnamento per invalidi civili totali (se per distinte minorazioni)
- Accertamento sanitario
Il primo passo fondamentale è ottenere il riconoscimento ufficiale della cecità. Il cittadino deve recarsi da un medico certificatore che compila e invia telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo. Successivamente verrà convocato per la visita presso la Commissione medico-legale dell’INPS.
Novità dal 2025 – Province sperimentali:
Per i residenti in alcune province (Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari, Trieste, e dal 30 settembre 2025 anche Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento, Aosta), subito dopo l’invio del certificato medico introduttivo (per accelerare i tempi di erogazione dell’eventuali prestazione riconosciute) bisogna presentare una domanda amministrativa separata per comunicare i DATI SOCIO-ECONOMICI.
- Domanda amministrativa
Per tutti i residenti al di fuori delle province sperimentali, fino al 31 dicembre 2026, rimane obbligatorio presentare la domanda amministrativa all’INPS dopo aver ricevuto il verbale di riconoscimento.
Tutte le prestazioni decorrono dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda (o, eccezionalmente, dalla data indicata nel verbale medico).
Le pensioni e l’indennità vengono erogate direttamente sul conto corrente o libretto postale indicato nella domanda.
Il Patronato SILPA è a tua disposizione per assisterti gratuitamente in tutte le fasi della procedura. Contattaci o cerca l’ufficio più vicino a te.
