L’INPS eroga alle persone sorde due diverse forme di sostegno economico: la pensione ai sordi e l’indennità di comunicazione. Queste prestazioni rispondono a esigenze diverse e hanno requisiti specifici per l’accesso.
Per avere diritto alla pensione è necessario soddisfare requisiti sanitari, anagrafici ed economici.
Requisito sanitario: la persona deve presentare una perdita uditiva (ipoacusia) pari o superiore a 75 decibel HTL di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 Hz nell’orecchio migliore. La sordità deve essere congenita o acquisita durante l’età evolutiva, cioè fino al compimento del dodicesimo anno di età, e deve aver compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.
La prestazione non spetta se la sordità è di natura esclusivamente psichica o dipende da causa di guerra, lavoro o servizio.
Requisiti anagrafici: la pensione spetta alle persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni.
Requisiti di cittadinanza: possono richiedere la pensione i cittadini italiani residenti in Italia, i cittadini dell’Unione Europea iscritti all’anagrafe del comune di residenza, e i cittadini extracomunitari con soggiorno legale nel territorio dello Stato e permesso di soggiorno di almeno un anno. È inoltre richiesta la residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
Requisiti economici: il richiedente deve trovarsi in una condizione di bisogno economico, con redditi personali al di sotto dei limiti stabiliti annualmente dalla legge. Per il 2024 il limite di reddito era di 19.461,12 euro. Ai fini della valutazione viene considerato esclusivamente il reddito personale del richiedente, mai quello del coniuge o del nucleo familiare.
La pensione viene erogata per 13 mensilità. L’importo riconosciuto per il 2025 è di 336 euro mensili.
La pensione è erogata anche in caso di ricovero in un istituto pubblico che provvede al sostentamento del sordo.
Il primo pagamento considera i redditi presunti dichiarati dell’anno in corso. Per gli anni successivi, vengono considerati i redditi effettivamente percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per altre tipologie di reddito si considerano gli importi percepiti negli anni precedenti.
In presenza di particolari condizioni di reddito, la pensione può essere incrementata di un importo mensile aggiuntivo previsto dalla legge (maggiorazione).
Al compimento dell’età per il diritto all’assegno sociale (per il 2025 pari a 67 anni), la pensione si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo.
La pensione ai sordi è compatibile con tutte le prestazioni erogate a titolo di invalidità di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una menomazione diversa, non riconducibile a quella che ha generato la pensione di guerra, lavoro o servizio.
È inoltre compatibile con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi o da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
L’indennità di comunicazione viene erogata esclusivamente sulla base della minorazione uditiva, senza alcun vincolo di età o reddito.
Requisito sanitario:
- Fino a 12 anni di età: riconoscimento di un’ipoacusia pari o superiore a 60 decibel HTL di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 Hz nell’orecchio migliore.
- Dopo i 12 anni di età: riconoscimento di un’ipoacusia pari o superiore a 75 decibel HTL, con insorgenza dell’ipoacusia dimostrata prima del compimento del dodicesimo anno.
Requisiti di cittadinanza: cittadinanza italiana, oppure per i cittadini stranieri comunitari l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure per i cittadini extracomunitari la titolarità del permesso di soggiorno di almeno un anno. È inoltre richiesta la residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità. L’importo per il 2025 è di 267,83 euro mensili.
L’indennità è compatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa e, contrariamente a quanto previsto per gli invalidi civili, spetta per intero anche se il richiedente è ricoverato in un istituto.
L’indennità di comunicazione è compatibile e cumulabile con l’indennità di accompagnamento per invalido civile totale e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto, purché siano state concesse per distinte minorazioni, ognuna relativa a differenti status di invalidità (soggetti pluriminorati).
L’indennità è invece incompatibile con analoghe prestazioni concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio. È data facoltà al cittadino di esercitare il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
Per accedere a queste prestazioni è necessario innanzitutto ottenere il riconoscimento sanitario della sordità.
Il primo passo consiste nel recarsi da un medico certificatore e richiedere il rilascio del certificato medico introduttivo, che deve contenere i dati anagrafici, il codice fiscale e l’esatta natura delle patologie. Il medico compila il certificato online e lo inoltra all’INPS, rilasciando al richiedente una ricevuta completa del codice univoco della procedura.
Province in sperimentazione: dal 1° gennaio 2025, nelle province di Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste, e dal 30 settembre 2025 anche nelle province di Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Aosta, dopo l’invio del certificato medico da parte del medico certificatore segue automaticamente l’accertamento sanitario, subito dopo l’invio del certificato medico introduttivo (per accellerare i tempi di erogazione delle eventuali prestazione riconoscite) bisogna presentare una domanda amministrativa separata per comunicare i DATI SOCIO-ECONOMICI.
Altre province: per tutti i residenti al di fuori delle province sperimentali, la procedura precedente rimane invariata fino al 31 dicembre 2026. In questi casi, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo, è necessario presentare la domanda di accertamento sanitario attraverso il servizio online “Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario”.
Nella domanda devono essere indicati anche i dati socio-economici e reddituali necessari per la liquidazione della prestazione, se dovuta.
L’accertamento sanitario viene eseguito da una Commissione medico-legale presso le Aziende Sanitarie Locali, integrate con un medico INPS, oppure presso i Centri medico-legali dell’INPS nelle regioni che hanno sottoscritto il protocollo per l’affidamento dell’accertamento sanitario all’INPS.
Il richiedente può farsi assistere durante la visita da un medico di propria fiducia e deve consegnare alla Commissione copia di un documento di riconoscimento valido e tutta la documentazione sanitaria in proprio possesso.
Al termine della visita, la Commissione compila in formato elettronico il verbale e lo invia al richiedente in duplice copia: una con tutti i dati sanitari e l’altra con il solo giudizio finale.
Il verbale viene inviato tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online dell’INPS.
La pensione viene corrisposta a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
L’indennità di comunicazione viene corrisposta a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
I minori titolari dell’indennità di comunicazione, al compimento della maggiore età, devono presentare il modello AP70 per l’erogazione della prestazione da maggiorenne (pensione ai sordi) senza necessità di effettuare ulteriori accertamenti sanitari.
Il Patronato SILPA è a tua disposizione per assisterti gratuitamente in tutte le fasi della procedura. Contattaci o cerca l’ufficio più vicino a te.
