Cos’è

La pensione anticipata è una prestazione economica che ti permette di andare in pensione prima di raggiungere l’età prevista per la pensione di vecchiaia, se hai maturato un certo numero di anni di contributi versati.

In pratica, se hai lavorato per molti anni e hai versato abbastanza contributi, puoi smettere di lavorare e iniziare a ricevere la pensione anche se non hai ancora raggiunto l’età della pensione di vecchiaia (attualmente 67 anni).

Chi può beneficiarne

Possono richiedere la pensione anticipata i lavoratori iscritti a:

  • Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO): che include sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti)
  • Gestione Separata INPS: per esempio i collaboratori coordinati e continuativi
  • Fondi sostitutivi dell’AGO: come il Fondo Volo per i dipendenti delle compagnie aeree o la Gestione sport e spettacolo
  • Gestioni esclusive dell’AGO: dipendenti pubblici (statali, degli enti locali, della sanità, insegnanti delle scuole elementari parificate e degli asili comunali)

La pensione anticipata ha sostituito dal 2012 la vecchia “pensione di anzianità”.

I requisiti cambiano a seconda di quando hai iniziato a lavorare:

Se hai iniziato a lavorare prima del 1996

Puoi andare in pensione anticipata quando raggiungi questi anni di contributi:

  • Donne: 41 anni e 10 mesi di contributi
  • Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi

Per il calcolo valgono tutti i contributi che hai versato o che ti sono stati accreditati (anche quelli figurativi, come la maternità o il servizio militare).

Attenzione: Se la tua pensione viene pagata dal Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, devi avere almeno 35 anni di contributi escludendo i periodi di malattia, disoccupazione o simili.

Se hai iniziato a lavorare dal 1996 in poi

Hai due possibilità:

Prima opzione – Solo con gli anni di contributi:

  • Donne: 41 anni e 10 mesi di contributi
  • Uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi

In questo caso:

  • Non contano i contributi volontari
  • I contributi versati prima dei 18 anni valgono di più (vengono moltiplicati per 1,5)

Seconda opzione – Con età e contributi insieme:

  • 64 anni di età (dal 2027 questo requisito potrebbe aumentare)
  • Almeno 20 anni di contributi effettivi (non contano i contributi figurativi)
  • La prima rata di pensione deve essere almeno:
    • 3 volte l’assegno sociale (cioè almeno 1.616,07 euro al mese nel 2025) per gli uomini e le donne senza figli
    • 2,8 volte l’assegno sociale (cioè almeno 1.508,33 euro al mese nel 2025) per le donne con un figlio
    • 2,6 volte l’assegno sociale (cioè almeno 1.400,59 euro al mese nel 2025) per le donne con due o più figli

Con questa seconda opzione, fino a quando non raggiungi l’età per la pensione di vecchiaia, l’importo della tua pensione non potrà superare 5 volte il trattamento minimo (circa 14.965 euro all’anno).

Questi requisiti sono in vigore dal 2016 e sono confermati fino al 31 dicembre 2026.

Cos’è la “finestra”?

La “finestra” è il periodo di attesa tra il momento in cui hai completato tutti i requisiti per andare in pensione e il momento in cui effettivamente inizi a ricevere la pensione.

Esempio pratico: Se completi i requisiti il 30 settembre e la finestra è di 3 mesi, la tua pensione inizierà il 1° gennaio dell’anno successivo.

Importante: La domanda di pensione va presentata quando raggiungi i requisiti (o anche un po’ prima), non devi aspettare che passi la “finestra”. Inoltre, se hai già maturato in passato i requisiti per una pensione anticipata o di anzianità, non devi aspettare nessuna finestra.

Quando decorre la pensione anticipata ordinaria

Per la pensione anticipata ordinaria, dalla data in cui hai maturato tutti i requisiti, la pensione decorre:

Per i lavoratori dipendenti privati e autonomi:

  • Dopo 3 mesi dalla maturazione dei requisiti

Per i dipendenti pubblici – Enti Locali e altre gestioni (CPDEL, CPS, CPI, CPUG):

I tempi di attesa si allungano progressivamente in base all’anno in cui maturi i requisiti:

  • 2024: 3 mesi di attesa
  • 2025: 4 mesi di attesa
  • 2026: 5 mesi di attesa
  • 2027: 7 mesi di attesa
  • Dal 2028: 9 mesi di attesa

Per gli iscritti alla Cassa CTPS (dipendenti degli enti locali), la decorrenza rimane di 3 mesi.

Scuola e AFAM: Decorrenza fissa al 1° settembre o 1° novembre dell’anno di maturazione

Attenzione: Questa finestra si applica solo per chi matura i requisiti dal 30 gennaio 2019 in poi. Se hai maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018, la finestra non si applica.

Oltre alla pensione anticipata ordinaria, esistono altre possibilità per andare in pensione prima, pensate per situazioni particolari:

Quota 103 (valida per il 2025):

  • 62 anni di età
  • 41 anni di contributi
  • I requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2025
  • La pensione viene calcolata interamente con il sistema contributivo
  • Non può superare 2.413,60 euro al mese (4 volte il trattamento minimo) fino ai 67 anni
  • Decorre dopo 7 mesi per i lavoratori privati e autonomi, 9 mesi per i dipendenti pubblici
  • Per la scuola e l’AFAM: sempre al 1° settembre o 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti

Opzione donna (per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024):

  • 35 anni di contributi
  • 61 anni di età (60 anni con un figlio, 59 anni con due o più figli)
  • Bisogna trovarsi in una di queste condizioni:
    • Assistere un familiare disabile grave
    • Avere una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%
    • Essere state licenziate o lavorare in aziende in crisi
  • La pensione viene calcolata con il sistema contributivo (generalmente meno favorevole)

Pensione per lavoratori precoci:

  • 41 anni di contributi (requisito non soggetto ad aumenti fino al 31 dicembre 2026)
  • Aver lavorato almeno 12 mesi (anche non continuativi) prima dei 19 anni di età
  • Trovarsi in una di queste situazioni:
    • Essere disoccupati da almeno 3 mesi dopo licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale
    • Avere un’invalidità civile di almeno il 74%
    • Assistere da almeno 6 mesi un familiare disabile grave (“caregiver”)
    • Aver svolto lavori gravosi per almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 negli ultimi 7)
  • Decorre dopo 3 mesi per i lavoratori dipendenti privati e autonomi, 4 mesi per i dipendenti degli Enti Locali (nel 2025)

Importante: Per i lavoratori precoci è necessario presentare entro il 1° marzo di ogni anno una domanda di verifica preventiva dei requisiti. Solo dopo l’approvazione si può presentare la domanda di pensione.

Pensione per lavori usuranti:

Per chi ha svolto lavori particolarmente faticosi come: operai dell’edilizia, infermieri e ostetriche con turni notturni, facchini, autisti di mezzi pesanti, insegnanti di asili nido, addetti alle pulizie, operatori ecologici, operai agricoli, pescatori, marittimi, lavoratori del settore siderurgico e altri.

È necessario aver svolto l’attività usurante per almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro, o per almeno la metà della vita lavorativa.

I requisiti variano in base al tipo di lavoro e all’intensità:

  • Per lavori usuranti e lavoro notturno intenso (più di 77 notti all’anno): età minima 61 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi (solo dipendenti) oppure 62 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi (contribuzione mista)
  • Per lavoro notturno medio (72-77 notti): età minima tra 62 e 63 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi
  • Per lavoro notturno meno intenso (64-71 notti): età minima tra 63 e 64 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi

Importante: Per i lavori usuranti è necessario presentare entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti una domanda di accertamento dell’attività usurante. Solo dopo l’approvazione si può presentare la domanda di pensione.

Per ottenere la pensione anticipata è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente alla data di decorrenza della pensione.

Non è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

Alcune forme di pensione anticipata hanno limitazioni sulla possibilità di lavorare:

  • Quota 103, Quota 102 e Quota 100: non sono cumulabili con redditi da lavoro dipendente o autonomo fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. È permesso solo lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi annui.

Pensione anticipata per lavoratori precoci: non è cumulabile con redditi da lavoro per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti normali.

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