Che cos’è
L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è un sostegno economico che l’INPS eroga mensilmente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che hanno un reddito familiare entro determinati limiti stabiliti ogni anno. L’assegno viene pagato mensilmente insieme alla busta paga o alla pensione e rappresenta un’integrazione al reddito familiare.
Dal 1° marzo 2022 non riguarda più i figli
Dal 1° marzo 2022, per le famiglie con figli è stato introdotto l’Assegno Unico Universale, che ha sostituito l’ANF per i nuclei familiari con figli e orfanili. L’Assegno per il Nucleo Familiare continua invece ad essere riconosciuto per altri tipi di nuclei familiari.
- lavoratori dipendenti del settore privato;
- lavoratori dipendenti agricoli;
- lavoratori dipendenti di ditte cessate o fallite;
- titolari di prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente.
Non possono richiederlo: coltivatori diretti, coloni, mezzadri, artigiani e commercianti che ricevono pensione dalle gestioni autonome.
Composizione del nucleo familiare
Dal 1° marzo 2022, l’ANF può essere richiesto solo per nuclei senza figli. Il nucleo può essere composto da:
- Chi richiede l’assegno (lavoratore o pensionato)
- Il coniuge non separato legalmente o la parte dell’unione civile
- I fratelli, le sorelle e i nipoti in linea collaterale del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione ai superstiti.
Se il richiedente è extracomunitario, può includere nel proprio nucleo i familiari:
- che risiedono in Italia;
- che non risiedono in Italia se lo Stato estero, del quale il richiedente è cittadino, ha stipulato una convenzione internazionale con il nostro Paese per gli ANF o se è un Paese UE;
- che risiedono in Paese terzo se il richiedente è titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo o di permesso unico di soggiorno (circolare INPS 2 agosto 2022, n. 95).
Nel nucleo familiare non deve essere presente:
a) un figlio minorenne a carico;
b) un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
- frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
- svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
- sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
- svolga il servizio civile universale;
c) figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
Requisiti economici
Il reddito complessivo della famiglia deve rientrare nelle fasce stabilite annualmente dall’INPS (valide dal 1° luglio al 30 giugno).
Quale reddito considerare: redditi soggetti a IRPEF al lordo di detrazioni, oneri deducibili e ritenute. Vanno indicati anche redditi esenti o con ritenuta alla fonte se superiori a 1.032,91 euro.
Importante: almeno il 70% del reddito familiare deve provenire da lavoro dipendente o assimilato.
L’importo dell’ANF varia in base a:
- Tipo di nucleo familiare
- Numero di componenti
- Reddito complessivo
L’importo diminuisce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi oltre una certa soglia. Per nuclei particolari (monoparentali o con persone inabili) sono previsti importi più alti.
Gli importi precisi sono pubblicati annualmente dall’INPS in tabelle valide dal 1° luglio al 30 giugno.
Lavoratori dipendenti privati non agricoli
Domanda online all’INPS tramite:
- Sito INPS con SPID, CIE o CNS
- Patronato SILPA(assistenza gratuita)
Lavoratori agricoli dipendenti
Domanda cartacea al datore di lavoro con modulo ANF/DIP (SR16).
Lavoratori di aziende cessate o fallite
Domanda all’INPS (entro 5 anni) tramite:
- Sito INPS con SPID, CIE o CNS
- Patronato SILPA
Autorizzazione ANF
Necessaria per includere fratelli, sorelle, nipoti, familiari all’estero o per maggiorazioni per inabilità. Anche in questo caso il patronato può assistere gratuitamente.
L’ANF ha validità annuale e va rinnovato ogni anno. Il diritto inizia dal primo giorno del periodo di paga in cui si verificano le condizioni e termina quando vengono meno.
Importante: comunicare all’INPS entro 30 giorni qualsiasi variazione di reddito o composizione del nucleo familiare.
Tramite datore di lavoro: per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, l’assegno viene pagato in busta paga.
Direttamente dall’INPS (tramite bonifico) per:
- Lavoratori domestici
- Iscritti alla Gestione Separata
- Operai agricoli a tempo determinato
- Lavoratori di aziende cessate o fallite
- Pensionati
L’ANF è compatibile con indennità di disoccupazione (NASpI, DIS-COLL) e Cassa Integrazione Guadagni.
Cambio datore di lavoro: non serve nuova domanda se c’è già un’autorizzazione in corso.
Hai bisogno di aiuto per richiedere l’Assegno per il Nucleo Familiare?
Gli operatori del Patronato SILPA sono a tua disposizione gratuitamente
Vieni a trovarci presso uno dei nostri uffici!
