Introduzione
Le prestazioni agli invalidi civili sono sostegni economici che l’INPS riconosce alle persone con disabilità che si trovano in determinate condizioni sanitarie ed economiche. Esistono tre principali prestazioni destinate a chi ha un’invalidità civile riconosciuta: la pensione di inabilità, l’assegno mensile di assistenza e l’indennità di accompagnamento.
Queste prestazioni hanno requisiti e caratteristiche diverse, e la scelta della prestazione più adatta dipende dal grado di invalidità riconosciuto, dall’età, dalla situazione reddituale e da altre condizioni specifiche. Per ottenere qualsiasi di queste prestazioni è necessario prima sottoporsi all’accertamento sanitario che riconosca lo stato di invalidità civile.
Chi può richiedere l’accertamento sanitario
Possono presentare domanda di riconoscimento dell’invalidità civile:
- I cittadini italiani residenti in Italia
- I cittadini stranieri dell’Unione Europea iscritti all’anagrafe del comune di residenza
- I cittadini stranieri extracomunitari con permesso di soggiorno di almeno un anno
È necessario avere la residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
Il processo di accertamento sanitario
Prima di poter richiedere qualsiasi prestazione economica, è obbligatorio ottenere il riconoscimento dello stato di invalidità attraverso un accertamento sanitario. La procedura prevede:
Primo passo: il certificato medico introduttivo
È necessario recarsi da un medico certificatore che compilerà e invierà telematicamente all’INPS il certificato medico che attesta le patologie invalidanti. Il certificato ha validità di 90 giorni ed è indispensabile per proseguire con la domanda.
Secondo passo: la domanda amministrativa o l’accertamento diretto
Dal 1° gennaio 2025, per chi risiede in alcune province italiane (Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste, e dal 30 settembre 2025 anche Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Aosta), l’accertamento sanitario avviene automaticamente dopo l’invio del certificato medico da parte del medico certificatore, subito dopo l’invio del certificato medico introduttivo (per accelerare i tempi di erogazione dell’eventuali prestazione riconosciute) bisogna presentare una domanda amministrativa separata per comunicare i DATI SOCIO-ECONOMICI.
Per tutti gli altri residenti al di fuori delle province sperimentali, fino al 31 dicembre 2026, resta obbligatorio presentare anche la domanda amministrativa all’INPS collegando il certificato medico precedentemente inviato.
Terzo passo: la visita medica
L’INPS convoca il cittadino per una visita davanti a una Commissione medico-legale che valuterà il grado di invalidità. È possibile farsi assistere da un medico di fiducia e, in caso di impossibilità a recarsi presso la sede della visita, si può richiedere la visita domiciliare.
Al termine della visita verrà redatto un verbale che certifica la percentuale di invalidità riconosciuta, le condizioni specifiche (impossibilità di deambulare, necessità di assistenza continua, ecc.).
Che cos’è
La pensione di inabilità è una prestazione economica destinata alle persone con invalidità totale che si trovano in una situazione di difficoltà economica. A differenza dell’indennità di accompagnamento, questa pensione è vincolata al reddito personale.
A chi spetta
Questa prestazione è riconosciuta a chi possiede:
- Riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%)
- Età compresa tra i 18 e i 67 anni
- Reddito inferiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2025: 19.772,50 euro)
Requisiti economici
Per il 2025, per avere diritto alla pensione di inabilità, il reddito personale annuo non deve superare 19.772,50 euro.
Per verificare il requisito reddituale si considerano i redditi soggetti a IRPEF. Al momento della prima richiesta si dichiarano i redditi presunti dell’anno in corso; per gli anni successivi si considerano i redditi effettivamente percepiti.
Requisiti di cittadinanza
- Cittadinanza italiana
- Per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza
- Per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile in Italia
Importi
Per il 2025, l’importo della pensione di inabilità è di 336 euro mensili, erogati per 13 mensilità. Il pagamento inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
In presenza di particolari condizioni di reddito, l’importo può essere aumentato con una maggiorazione sociale prevista dalla legge.
Casi particolari
Ricovero: La pensione di inabilità spetta anche se la persona è ricoverata in una struttura pubblica che provvede al suo sostentamento.
Compatibilità con il lavoro: La pensione di inabilità è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa.
Compatibilità con altre prestazioni: Questa pensione può essere cumulata con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per i lavoratori dipendenti, dalle gestioni per lavoratori autonomi e da altre gestioni pensionistiche obbligatorie. È anche compatibile con prestazioni di invalidità per causa di guerra, lavoro o servizio, purché riconosciute per patologie diverse.
Che cos’è
L’assegno mensile di assistenza è una prestazione economica destinata alle persone con invalidità parziale che hanno una ridotta capacità lavorativa e si trovano in difficoltà economica. È rivolto a chi ha un’invalidità riconosciuta tra il 74% e il 99%.
A chi spetta
Questa prestazione è riconosciuta a chi possiede:
- Riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%
- Età compresa tra i 18 e i 67 anni
- Reddito non superiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2025: 5.771,35 euro)
- Mancato svolgimento di attività lavorativa
Requisiti economici
Per il 2025, per avere diritto all’assegno mensile, il reddito personale annuo non deve superare 5.771,35 euro.
Per verificare il requisito reddituale si considerano i redditi soggetti a IRPEF. Al momento della prima richiesta si dichiarano i redditi presunti dell’anno in corso; per gli anni successivi si considerano i redditi effettivamente percepiti.
Altri requisiti
Mancato svolgimento di attività lavorativa: La recente normativa (art. 12 ter decreto-legge 146/2021, convertito in legge con modificazione 215/2021) ha ridefinito il concetto di inattività lavorativa. L’assegno non spetta a chi svolge attività lavorativa, dipendente o autonoma.
Requisiti di cittadinanza
- Cittadinanza italiana
- Per i cittadini stranieri comunitari e cittadini extracomunitari loro familiari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza
- Per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile in Italia
Importi
Per il 2025, l’importo dell’assegno mensile è di 336 euro mensili, erogati per 13 mensilità. Il pagamento inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
In presenza di particolari condizioni di reddito, l’importo può essere aumentato con una maggiorazione sociale prevista dalla legge.
Casi particolari
Incompatibilità: L’assegno mensile è incompatibile con:
- Prestazioni dirette concesse per invalidità dovute a guerra, lavoro o servizio
- Pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per i lavoratori dipendenti
- Pensioni erogate dalle gestioni per lavoratori autonomi
- Ogni altra pensione obbligatoria per lavoratori dipendenti
In caso di incompatibilità, è possibile scegliere il trattamento economico più favorevole.
Se la situazione di incompatibilità si verifica dopo che l’assegno è già stato concesso, è obbligatorio comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento con cui viene riconosciuto l’altro trattamento pensionistico.
Trasformazione al compimento dei 67 anni: Al raggiungimento dell’età di 67 anni, l’assegno mensile si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo.
Che cos’è
L’indennità di accompagnamento è un sostegno economico mensile destinato alle persone con invalidità totale che non riescono a camminare da sole senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure che non sono in grado di svolgere le normali attività quotidiane senza assistenza continua.
A chi spetta
L’indennità è riconosciuta a chi è in possesso dei seguenti requisiti:
- Riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%)
- Riconoscimento dell’impossibilità a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure
- Riconoscimento dell’impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua
L’indennità spetta a tutte le età, dai bambini agli anziani, ed è indipendente dal reddito personale: non ci sono limiti di reddito per ottenerla.
Requisiti di cittadinanza
- Cittadinanza italiana
- Per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza
- Per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno
- Residenza stabile in Italia
Importi
Per il 2025, l’importo dell’indennità di accompagnamento è di 542,02 euro mensili, erogati per 12 mensilità. Il pagamento inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Casi particolari
Ricovero: Il pagamento dell’indennità viene sospeso se la persona è ricoverata in una struttura con spese completamente a carico dello Stato per più di 29 giorni consecutivi.
Compatibilità con il lavoro: L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa, sia dipendente che autonoma, e con il possesso di patente speciale.
Incompatibilità: L’indennità è incompatibile con prestazioni simili erogate per invalidità causate da guerra, lavoro o servizio. In questi casi, si può scegliere il trattamento più vantaggioso.
Persone con più invalidità: L’indennità di accompagnamento può essere cumulata con l’indennità di comunicazione e con l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto, se sono state riconosciute per disabilità diverse.
Visite domiciliari
Le persone che non possono recarsi alla visita per gravi motivi di salute possono richiedere la visita domiciliare. La richiesta deve essere inviata da un medico certificatore almeno cinque giorni prima della data fissata per la visita. Il presidente della Commissione comunicherà entro cinque giorni se la visita domiciliare è accettata oppure se viene fissata una nuova data per la visita ambulatoriale.
Convocazioni
In caso di mancata presentazione alla visita, l’interessato viene convocato una seconda volta. Ogni ulteriore assenza viene considerata rinuncia e la domanda decade.
Per le province in sperimentazione, in caso di mancata presentazione alla visita senza giustificato motivo, la domanda si considera automaticamente rinunciata e decade. Non è prevista una seconda convocazione.
Domande multiple
Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione finché non si è concluso l’iter della domanda precedente o, in caso di ricorso giudiziario, finché non interviene una sentenza definitiva. Fanno eccezione le domande di aggravamento, che possono essere presentate in qualsiasi momento.
Tutte e tre le prestazioni vengono erogate mensilmente attraverso pagamento su conto corrente, libretto postale o tramite bonifico domiciliato presso ufficio postale.
In alcuni casi, se la Commissione medica ritiene che le condizioni di invalidità possano modificarsi nel tempo, viene indicata nel verbale una data entro la quale sottoporsi a una nuova visita di revisione. L’INPS convocherà il beneficiario per la visita di controllo, e fino alla conclusione del nuovo accertamento la prestazione continua a essere pagata regolarmente.
Per i minori titolari dell’indennità di accompagnamento, al compimento della maggiore età devono presentare il modulo AP70 per l’erogazione della prestazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza necessità di effettuare ulteriori accertamenti sanitari.
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