Cos’è

L’Assegno sociale è una prestazione assistenziale che l’INPS eroga (a domanda) ogni mese alle persone che hanno compiuto 67 anni e si trovano in difficoltà economiche. Non è una pensione vera e propria, perché per riceverlo non serve aver lavorato o versato contributi: è un sostegno per chi ha raggiunto l’età pensionabile ma non ha accumulato abbastanza anni di lavoro per avere una pensione di vecchiaia.

Questa prestazione serve a garantire un reddito minimo alle persone anziane che non hanno altre entrate sufficienti per vivere. Per il 2025, l’importo è di 538,69 euro al mese, pagato per 13 mensilità all’anno, e non viene tassato (è esente IRPEF).

Per avere diritto all’Assegno sociale devi possedere tutti questi requisiti:

Età Aver compiuto 67 anni di età.

Cittadinanza Essere cittadino italiano, cittadino dell’Unione Europea o cittadino extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Residenza e soggiorno

  • Risiedere effettivamente e stabilmente in Italia
  • Aver vissuto legalmente e in modo continuativo in Italia per almeno 10 anni consecutivi (requisito in vigore dal 1° gennaio 2009)
  • Per i cittadini comunitari e per i cittadini extracomunitari familiari di cittadini comunitari: essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza

Requisiti economici Possedere un reddito annuo personale inferiore alle soglie stabilite annualmente dalla legge. Nel caso di richiedente coniugato, viene considerato anche il reddito del coniuge secondo specifici limiti.

L’Assegno sociale viene concesso solo se il tuo reddito annuo è inferiore a determinate soglie. Per il 2025, perdi il diritto all’Assegno se i tuoi redditi superano:

  • 7.002,97 euro all’anno se non sei sposato
  • 14.005,94 euro all’anno se sei sposato (si considerano i redditi di entrambi i coniugi)

Redditi che vengono considerati nel calcolo:

  • Pensioni italiane ed estere
  • Stipendi e redditi da lavoro (dipendente o autonomo)
  • Redditi da terreni e case (esclusa la tua abitazione principale)
  • Interessi di conti bancari, postali, BOT, CCT e titoli di Stato
  • Altri redditi non tassati con l’IRPEF (ad esempio i voucher)
  • Ricavi dalla vendita di un immobile (contano solo nell’anno in cui vendi)
  • Assegni periodici che ricevi dall’ex coniuge
  • Alcune prestazioni assistenziali e pensioni speciali (come pensioni di invalidità civile, pensioni di guerra, rendite INAIL)
  • Eventuale Assegno sociale che riceve il tuo coniuge

Redditi che NON vengono considerati:

  • Liquidazione di fine rapporto (TFR)
  • Il valore della casa in cui abiti e delle sue pertinenze (box, cantina, ecc.)
  • Gli assegni familiari
  • 1/3 dell’importo di una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo
  • Le indennità di accompagnamento di qualsiasi tipo
  • Le indennità di comunicazione per le persone sorde

L’importo pieno dell’Assegno sociale per il 2025 è di 538,69 euro al mese, pagato per 13 mensilità (quindi anche a dicembre ricevi una mensilità aggiuntiva). L’Assegno non è soggetto a tassazione IRPEF.

Ricevi l’importo pieno se:

  • Non sei sposato e non hai alcun reddito personale
  • Sei sposato e il reddito coniugale è inferiore a 7.002,97 euro all’anno

Ricevi un importo ridotto se:

  • Non sei sposato e hai un reddito personale inferiore a 7.002,97 euro all’anno
  • Sei sposato e il reddito coniugale è compreso tra 7.002,97 e 14.005,94 euro all’anno

In questi casi, l’importo dell’Assegno viene calcolato in modo da integrare i tuoi redditi fino alle soglie previste.

L’Assegno sociale ha carattere provvisorio, cioè non è automatico e definitivo come una pensione.

Ogni anno l’INPS verifica che tu continui ad avere i requisiti necessari:

  • Che tu risieda ancora effettivamente in Italia
  • Che i tuoi redditi (personali e/o del coniuge) siano ancora al di sotto delle soglie previste

Se i requisiti vengono confermati, il pagamento dell’Assegno continua. Se invece la tua situazione economica migliora e superi le soglie di reddito, l’Assegno viene ridotto o sospeso.

Attenzione: se ti assenti dall’Italia per più di 29 giorni consecutivi, l’Assegno viene sospeso dal momento in cui lasci il territorio italiano. Se la sospensione dura più di un anno, la prestazione viene definitivamente revocata.

L’Assegno sociale, a differenza di una pensione, non è reversibile (cioè non può essere ereditato dai familiari dopo la tua morte), non è cedibile né pignorabile e non può essere esportato all’estero.

La domanda per l’Assegno sociale deve essere presentata all’INPS in modalità telematica (online).

È importante fare la domanda tempestivamente: l’Assegno inizia a essere pagato dal mese successivo alla presentazione della domanda, anche se hai già compiuto 67 anni. Se ritardi, perdi le mensilità che avresti potuto ricevere.

Rivolgiti al Patronato SILPA

Non sei sicuro di avere diritto all’Assegno sociale? Hai dubbi sui requisiti o sull’importo che ti spetterebbe?

Vieni a trovarci negli uffici del Patronato SILPA: i nostri operatori ti offrono una consulenza gratuita e personalizzata.

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