Al via il nuovo contributo mensile di 40 euro: ecco chi ne ha diritto, i requisiti e come richiederlo entro le scadenze di dicembre e gennaio
È operativo il Nuovo Bonus Mamme 2025, la misura che riconosce un contributo economico mensile di 40 euro alle lavoratrici con almeno due figli. Il beneficio, introdotto dal decreto-legge 95/2025, sarà erogato in un’unica soluzione tra dicembre 2025 e febbraio 2026, per un importo massimo annuo di 480 euro.
Ma vediamo nel dettaglio chi può beneficiarne, quali sono i requisiti.
Chi può richiedere il Bonus Mamme
Il Bonus si rivolge a due categorie di lavoratrici madri, con requisiti differenziati in base al numero di figli.
Lavoratrici con due figli
Possono presentare domanda le madri con almeno due figli, fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Rientrano in questa categoria:
- Lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato (pubbliche e private)
- Lavoratrici dipendenti a tempo determinato (pubbliche e private)
- Lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie
Attenzione: sono escluse le lavoratrici domestiche.
Lavoratrici con tre o più figli
Per le madri con tre o più figli, il diritto al Bonus si estende fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo. In questo caso, però, la platea delle beneficiarie è più ristretta:
- Lavoratrici dipendenti a tempo determinato (pubbliche e private)
- Lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie
Le lavoratrici a tempo indeterminato con tre o più figli non rientrano nel Bonus Mamme, ma hanno diritto all’Esonero Contributivo totale al 100% (fino a un massimo di 3.000 euro annui). Anche per questa categoria sono escluse le lavoratrici domestiche.
I tre requisiti fondamentali
Per accedere al Bonus Mamme 2025 è necessario soddisfare contemporaneamente tre condizioni.
1. Requisito anagrafico
Il numero di figli richiesto (due o tre, a seconda dei casi) deve essere raggiunto:
- Entro il 1° gennaio 2025 → diritto al Bonus per tutte le 12 mensilità
- Entro il 31 dicembre 2025 → diritto dal mese di perfezionamento del requisito fino a fine anno
2. Requisito economico
Il reddito da lavoro (dipendente o autonomo) conseguito nell’anno 2025 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro. Chi supera questa soglia non potrà beneficiare del contributo per quell’anno.
3. Requisito lavorativo
È necessario essere:
- Lavoratrice dipendente (pubblica o privata), escluso il lavoro domestico
- Lavoratrice autonoma iscritta a gestioni previdenziali obbligatorie (comprese le casse professionali e la Gestione Separata)
Quanto spetta e quando arriva
Il Bonus ammonta a 40 euro al mese per ogni mese o frazione di mese lavorato, con un massimo di 480 euro per l’intero anno 2025 (40 euro x 12 mesi).
Il pagamento avverrà in un’unica soluzione secondo questa tempistica:
- Dicembre 2025 → per le domande presentate entro il 9 dicembre
- Febbraio 2026 → per le domande presentate successivamente o non liquidate a dicembre
Le scadenze da rispettare
La presentazione della domanda deve avvenire entro due finestre temporali:
Prima scadenza: 9 dicembre 2025
Vale per chi ha già maturato i requisiti al 28 ottobre 2025. Chi rispetta questa scadenza riceverà il pagamento già a dicembre 2025.
Seconda scadenza: 31 gennaio 2026
Per chi matura i requisiti dopo il 28 ottobre ma entro il 31 dicembre 2025. In questo caso l’erogazione avverrà a febbraio 2026.
Le domande più frequenti
Posso richiedere il Bonus se sono in maternità?
Sì, il Bonus spetta anche durante il periodo di maternità obbligatoria.
Cosa succede se supero i 40.000 euro di reddito?
In questo caso non avrai diritto al Bonus per quell’anno.
Il Bonus influisce sull’ISEE?
No, l’importo del Bonus non rileva ai fini della determinazione dell’ISEE.
Devo presentare una nuova domanda ogni anno?
Sì, il Bonus va richiesto annualmente. Dal 2026 potrebbero cambiare le modalità di erogazione con l’introduzione dell’esonero contributivo.
Lavoro part-time: ho diritto al Bonus?
Sì, l’importo di 40 euro mensili è fisso e non dipende dall’orario di lavoro.
Per ulteriori informazioni e assistenza nella presentazione della domanda, è possibile rivolgersi agli uffici del Patronato SILPA. Contattaci o cerca l’ufficio più vicino a te.

