24Feb

Cedolino pensione Marzo 2026 – La pensione di marzo sarà diversa?

A marzo 2026 quasi tutti i pensionati riceveranno un importo diverso dal solito. Prima di sorprendersi, non si tratta di un errore, ma di una serie di novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 che entrano in vigore proprio questo mese, insieme ai conguagli arretrati di gennaio e febbraio.

Quando arriva la pensione di marzo?

L’accredito avviene con valuta 2 marzo 2026 (lunedì). Chi riscuote in contanti potrà farlo dalla stessa data. Ricordiamo che il pagamento in contanti è possibile solo per importi netti fino a 1.000 euro; chi supera questa soglia deve comunicare all’INPS le proprie coordinate bancarie o postali (IBAN).

Aumento per pensionati over 70 e invalidi civili totali

La Legge di Bilancio 2026 ha aumentato la maggiorazione sociale di 20 euro al mese (per 13 mensilità) a favore di:

  • pensionati con almeno 70 anni di età;
  • invalidi civili totali maggiorenni.

L’aumento è strutturale, cioè permanente. Da marzo 2026 la pensione rifletterà già il nuovo importo. Inoltre, nello stesso mese di marzo verranno pagati anche i conguagli arretrati di gennaio e febbraio 2026 (in totale 40 euro in più una tantum). È stato anche alzato il limite di reddito annuo per accedere al beneficio: +260 euro rispetto a prima.

Riduzione dell’IRPEF: chi ci guadagna?

Da marzo 2026 scatta anche la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito:

  • Redditi tra 28.001 e 50.000 euro annui: aliquota passa dal 35% al 33%.

Chi rientra in questa fascia di reddito troverà una trattenuta fiscale leggermente inferiore. Anche in questo caso, con la rata di marzo verranno corrisposti gli importi a credito già maturati a gennaio e febbraio 2026.

Conguaglio IRPEF 2025: perché l’importo può variare (anche in negativo)

A fine 2025, l’INPS ha ricalcolato le tasse trattenute durante l’anno su tutte le prestazioni erogate. Il risultato può essere:

  • A credito (rimborso): se l’INPS ha trattenuto più tasse del dovuto, il rimborso è già stato accreditato a gennaio 2026.
  • A debito (recupero): se l’INPS ha trattenuto meno tasse del dovuto, la differenza è stata recuperata sulle rate di gennaio e febbraio 2026.

Attenzione: chi ha una pensione annua complessiva fino a 18.000 euro e il conguaglio a debito supera i 100 euro, beneficia di una rateizzazione automatica e il recupero viene spalmato fino a novembre 2026, invece di essere tutto a carico delle prime rate.

Sul cedolino di marzo possono comparire ulteriori conguagli a credito o a debito, derivanti da un ricalcolo complessivo che tiene conto di tutte le prestazioni erogate dall’INPS nel 2025 (non solo la pensione). Questi importi confluiranno nella Certificazione Unica 2026.

Addizionali regionali e comunali: come funzionano

Oltre all’IRPEF nazionale, l’INPS trattiene anche le addizionali regionali e comunali, calcolate sull’imponibile INPS (senza considerare eventuali altri redditi). Ecco il calendario delle trattenute:

  • Addizionale regionale 2025: trattenuta in 11 rate mensili, da gennaio a novembre 2026.
  • Addizionale comunale 2025 (saldo): trattenuta in 11 rate mensili, da gennaio a novembre 2026.
  • Addizionale comunale 2026 (acconto): trattenuta in 9 rate mensili, da marzo a novembre 2026.

In pratica, da marzo il cedolino includerà sia la rata del saldo 2025 sia la prima rata dell’acconto 2026 dell’addizionale comunale.

Chi non subisce trattenute fiscali?

Non sono soggetti a trattenute fiscali: le prestazioni di invalidità civile, le pensioni e gli assegni sociali, le prestazioni non tassabili per residenza estera o per vittime del terrorismo.

Hai dubbi sul tuo cedolino? Siamo a tua disposizione

Rivolgiti agli operatori del Patronato SILPA, ti aiuteremo a leggere il cedolino e a verificare che tutto sia corretto.