Cosa cambia per le pensioni nel 2026?
Il Disegno di Legge di Bilancio 2026 è attualmente in discussione al Senato e introduce importanti modifiche nel panorama previdenziale italiano. Vediamo insieme le principali novità.
| ATTENZIONE
Si tratta ancora di una bozza non definitiva, soggetta a possibili modifiche durante l’iter parlamentare. Aggiorneremo questo articolo non appena la legge sarà approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. |
APE Sociale: confermata la proroga per tutto il 2026
Buone notizie per chi aspettava questa misura: l’APE Sociale viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 con le stesse condizioni attuali.
Chi può accedervi?
L’APE Sociale è un’indennità che accompagna alla pensione di vecchiaia chi si trova in particolari situazioni di difficoltà. I requisiti base sono:
- Età: 63 anni e 5 mesi
- Contributi: almeno 30 anni (36 per lavori gravosi, ridotti a 32 per edili e ceramisti)
Le quattro categorie di beneficiari
Puoi richiedere l’APE Sociale se ti trovi in una di queste situazioni:
- Disoccupati – Hai perso il lavoro (licenziamento, dimissioni per giusta causa o contratto a termine scaduto) e hai terminato la NASpI
- Caregiver – Assisti da almeno 6 mesi un familiare con disabilità grave
- Invalidi – Hai una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%
- Lavoratori con mansioni gravose – Svolgi professioni particolarmente faticose da almeno 6-7 anni
Importo: Fino a 1.500 euro lordi al mese per 12 mensilità (non rivalutato).
Scadenze 2026: Le finestre per presentare domanda saranno fissate al 31 marzo, 15 luglio e, se ci sono risorse residue, entro il 30 novembre.
Speranza di vita: l’aumento dei requisiti sarà graduale
Una delle novità più discusse riguarda l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Il governo ha deciso di introdurre l’aumento in modo graduale per attenuare l’impatto sui lavoratori.
Come funziona?
- Dal 1° gennaio 2027: I requisiti aumenteranno di solo 1 mese (invece dei 3 previsti)
- Dal 1° gennaio 2028: Si applicherà l’intero incremento di 3 mesi
I nuovi requisiti dal 2027
| Tipo di pensione | Requisito attuale | Dal 1° gennaio 2027 |
| Pensione di vecchiaia | 67 anni | 67 anni e 1 mese |
| Pensione anticipata (uomini) | 42 anni e 10 mesi | 42 anni e 11 mesi |
| Pensione anticipata (donne) | 41 anni e 10 mesi | 41 anni e 11 mesi |
Chi non sarà interessato dall’aumento?
Alcune categorie di lavoratori saranno esentate dall’adeguamento:
- Lavoratori con professioni gravose che hanno svolto tali mansioni per almeno 6-7 anni e hanno almeno 30 anni di contributi
- Lavoratori con mansioni faticose e pesanti con almeno 30 anni di contributi
- Lavoratori precoci (solo per alcune categorie specifiche)
Quota 103 e Opzione Donna: nessuna proroga in vista
A differenza degli anni scorsi, nella bozza della Legge di Bilancio 2026 non compare alcuna proroga né per Quota 103 né per Opzione Donna.
Questo significa che:
- Quota 103 (62 anni di età + 41 anni di contributi) resterà accessibile solo a chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2025
- Opzione Donna potrà essere richiesta solo dalle lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2024
Militari, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco
Per il personale delle forze armate, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco si applicherà un incremento aggiuntivo di 3 mesi rispetto all’adeguamento generale, a partire dal 1° gennaio 2027.
Pensioni minime
Dal 1° gennaio 2026 aumentano le maggiorazioni per le pensioni integrate al minimo destinate a persone in condizioni disagiate: +20 euro al mese (260 euro all’anno).
TFS/TFR per dipendenti pubblici
Buone notizie per chi va in pensione per raggiunti limiti di età: dal 1° gennaio 2027 i tempi di liquidazione del TFS/TFR si riducono da 12 a 9 mesi.
Incentivo al posticipo
Resta confermato l’incentivo per chi decide di continuare a lavorare dopo aver maturato i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026.
Terremo aggiornato questo articolo non appena la Legge di Bilancio 2026 sarà approvata e l’INPS pubblicherà le circolari applicative.

